Operatori culturali preoccupati: Amhof si aspetta fine della protesta
L’assessora provinciale al Personale reagisce alla lettera aperta del settore della cultura. Aumenti stipendiali nell’Istruzione attuati il più rapidamente possibile. Appello alla responsabilità.
BOLZANO (USP). L’assessora provinciale all’Europa, al Lavoro e al Personale, Magdalena Amhof, reagisce con comprensione alla lettera aperta redatta da alcuni artisti e artiste in merito alla protesta degli insegnanti e delle insegnanti e alle numerose gite scolastiche annullate. La Giunta provinciale avrebbe reagito prontamente in merito all’aumento degli stipendi nel settore dell’istruzione, compiendo a sua volta un passo importante verso tale aumento. Ora, secondo Amhof, ci si aspetta anche dai gruppi promotori un ritorno alla normale routine scolastica.
La protesta degli insegnanti, che ha caratterizzato lo scorso anno scolastico, ha colpito non solo alunni, alunne e genitori, ma anche operatori culturali. Lo evidenzia una lettera aperta che gli artisti hanno recentemente indirizzato anche alla Giunta provinciale. Gli operatori e le operatrici culturali indipendenti sarebbero precipitati in una crisi a causa della sospensione delle attività scolastiche, e la scena artistica locale avrebbe sofferto in modo particolarmente grave a causa delle misure di protesta.
Con l’adeguamento degli stipendi degli insegnanti è stato compiuto un primo passo importante
L’assessora provinciale Amhof comprende bene le preoccupazioni e le proteste del mondo della cultura: “Da parte sua, la Giunta provinciale ha fatto tutto il possibile per adeguare gli stipendi degli insegnanti e delle insegnanti e compiere questo primo, importante passo. Siamo tutti d’accordo sul fatto che nel settore dell’istruzione siano necessari ulteriori miglioramenti, ma ora ci aspettiamo anche dai gruppi promotori delle iniziative un passo nella nostra direzione. Nel prossimo anno scolastico, gli alunni e i genitori non devono più essere le vittime della protesta”, afferma Amhof.
L'aspettativa è che termini questa modalità di protesta
Sembrerebbe giunto il momento di mettere in primo piano il senso di responsabilità e di non cercare ulteriori aspetti da migliorare per mantenere viva la protesta in questa forma. Anche tra la popolazione si starebbe facendo sempre più forte la richiesta di voltare pagina.
Aumento salariale minimo di 800 euro lordi al mese
Grazie all’adeguamento strutturale all’inflazione e all’aumento salariale reale, in futuro gli insegnanti e le insegnanti percepiranno almeno 800 euro lordi in più al mese. La delibera di stanziamento per il settore delle scuole provinciali è stata approvata a giugno mentre la medesima delibera del personale docente delle scuole a carattere statale è avvenuta il 1° luglio. Secondo Amhof, è stata prestata particolare attenzione ai neolaureati qualificati: in futuro entreranno direttamente nel secondo scaglione retributivo, il che corrisponde a un aumento annuo fino a 7.000 euro lordi.
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